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Selene Frosini
26/02/2016 - 26/03/2016
dal lunedì al sabato dalle 16:00 alle 20:00
Apertura straordinaria: su prenotazione: +39 339 71 89 570 (Marco)


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Selene Frosini ha iniziato a collaborare nel 2007 con gli Studi d’Arte Cave Michelangelo e negli ultimi anni ha avuto modo di partecipare, come professionista del marmo, alla realizzazione di opere per artisti internazionali.

“Sono belli per quello che sono” questo il primo commento di Selene quando gli ho chiesto da dove venisse l’idea di utilizzare dei piccoli blocchi di marmo per realizzare le opere della sua mostra a Teké Gallery. Sul primo momento può sembrare un commento banale, ma vedendo i lavori per la mostra, in verità, l’ho trovato molto profondo.

Differenti materiali, Nero del Belgio, Rosa del Portogallo, Nero Messico, Bianco Statuario, Carrara Ordinario, tutti affrontati dall’artista con la stessa poesia. I blocchi, nel loro volume, rimangono inalterati ma Selene scava al loro interno creando delle gallerie che attraversano delicatamente la pietra. Una ricerca che ci regala delle sculture finemente lucidate all’esterno ma ruvide e satinate all’interno.

Still. Immobile. Come una statua. Silenzio e calma profondi. Ancora, ancora e ancora. Come l’acqua che scorrendo sempre sullo stesso punto scava, modifica, leviga, deforma la roccia per aprirsi un varco, così la mano dell’artista trova in piccoli blocchi di marmo un mondo che prolifica e si moltiplica all’interno della pietra, attraversandola, mettendola a nudo, portando alla luce una nuova bellezza. “Still” in inglese può avere diversi significati, può voler dire “immobile” ma allo stesso tempo “ancora” e da subito è sembrata la parola più adatta per descrivere questa mostra personale.

Ma Still è anche un album dei Joy Division, e di questo gruppo, una copertina in particolare mi ricorda il lavoro di questa giovane artista; “Unknown Pleasures”, sconosciuti piaceri, dove su fondo nero la rappresentazione di una serie di pulsazioni elettromagnetiche prodotte da una Stella Pulsar si intrecciano e si sovrappongono creando un fremito nello spazio che ho sempre trovato ipnotico, sensuale, dalla prima volta che l’ho visto, proprio come queste sculture.

Come la scoperta delle Pulsar ha portato alla scoperta di nuovi Pianeti al di fuori del nostro sistema solare in continuo movimento così il lavoro di Selene ci fa apprezzare nuovi mondi all’interno della roccia immobile. Eterna.

Marco Pedri

Selene Frosini began collaborating in 2007 with Arts Studio “Cave Michelangelo” and in the last years had the opportunity to attend, as marble trader, to the realization of works for international artists.

“They are beautiful for what they are” This is the first comment Selene gave me when I first asked her how she had the idea of using small blocks of marble to create the works for the exhibition at Teké Gallery. At first it may seem a trivial comment, but after i gave a deep look at the works for the exhibition, in truth, I found it very profound.

Different materials, Belgium Black, Pink Portugal, Mexico Black, Statuario, Carrara Ordinario, all carved by the artist with the same poetry. The blocks, in their volume, remain unchanged but Selene digs within them creating galleries that gently pass through the stone. A research that gives us the sculptures finely polished on the outside but rough and satin inside.

Still. Motionless. Like a statue. Deep silence and calm. Again, again and again. Like water always flowing on the same point digs, carves, smoothes, deforms the rock to break through, so the artist’s hand finds in small blocks of marble a world that proliferates and multiplies within the stone, crossing, unfolding, bringing to light a new beauty.

“Still” in English may have several meanings, it can mean “yet” or “not moving” and from the start it seemed the most suitable word to describe this exhibition.

Still it is also a Joy Division’s album, and of this group, in particular a cover, reminds me of the work of this young artist; “Unknown Pleasures”, where on a black background the representation of a series of electromagnetic pulses produced by a Pulsar Star intertwine and overlap, creating a flutter in the space that I have always found hypnotic, sensual, from the first time i saw it, just as these sculptures.

As the discovery of pulsars brought the discovery of new planets outside our solar system in constant motion, so the work of Selene makes us appreciate new worlds inside the motionless rock. Eternal.

Marco Pedri



 
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