Home About Exhibitions Artists Store Contacts


Riccardo Ricci
Tessera PediÀ
19/06/2015
dal lunedì al sabato dalle 16 alle 19


Scarica il catalogo in formato PDF:
Download the catalogue in PDF format:




Riccardo Ricci

Il lavoro di Riccardo Ricci colpisce nell’intimo lo spettatore lasciandolo di stucco davanti a surreali ritratti del corpo umano e dei suoi organi.

Un cuore d’oro in teca di vetro, un cuore legato, un cuore ricucito con ago e filo. Cuciti come gli occhi di molti busti della produzione artistica di Riccardo. Può sembrare strano ma quello che colpisce sono le espressioni spesso passive e poco esasperate dei soggetti. La naturalezza con cui i personaggi ritratti affrontano la loro menomazione ci fa riflettere sulla loro e sulla nostra condizione.

Perchè, nonostante gli occhi cuciti, i soggetti sembrano cosi disinteressati e vivono la loro situazione in maniera passiva? Forse perchè ormai sono completamente abituati al loro destino di persone cieche che subiscono la realtà senza farsi delle domande, senza cercare di uscire dai binari e dai vincoli imposti dalla nostra società, ben rappresentati dalle cuciture, dalle legature, dalle costrizioni claustrofobiche che circondano e pervadono le varie opere.

Nella seconda cornice del Purgatorio risiedono le anime degli invidiosi con gli occhi cuciti a punizione dello sguardo carico d’invidia che hanno rivolto in vita contro il prossimo.

Più che una punizione per l’invidia provata quella vissuta dai busti di Riccardo sembra una rappresentazione di quello che Schopenhauer chiama il velo di Maya.

Questo «velo», di natura metafisica e illusoria, si trova davanti agli occhi degli esseri umani fin dalla nascita e non gli permette di avere una conoscenza/percezione perfetta della realtà impedendo loro di ottenere una completa liberazione spirituale (moksha) imprigionandoli nel continuo ciclo di morti e reincarnazioni (s​aṃsāra) senza permettergli di avvicinarsi alla vera essenza della realtà che sarà contemplabile solo una volta che cadrà il velo.

Le opere di Riccardo ci lasciano con questo interrogativo, meglio continuare a vivere cullati dalla “sicurezza” del velo o provare a guardare al di là per affrontare la realtà?

La scelta allo spettatore.



Carrara, 01/06/2015 - Marco Pedri



















The work of Riccardo Ricci hits the viewer in the depths leaving him stunned in front of surreal portraits of the human body and its organs.

A heart of gold in a glass case, a linked heart, a heart sewn with needle and thread.

Sewn like the eyes of many sculptural busts of Riccardo’s artistic production. It may sound strange but the standouts are subject’s expressions often passive and slightly exasperated. The ease with which the characters portrayed face their disability makes us reflect on them and our condition.

Why, despite the eyes sewn, the subjects seem so disinterested and live their situation passively? Maybe because now they are completely accustomed to their fate of blind people who suffer the reality without asking questions, without trying to go off the rails and the constraints imposed by our society, well represented by the seams, the slurs, the claustrophobic constraints that surround and permeate the various works.

In the second frame of Purgatory reside the souls of the envious with their eyes sewned as punishment for the envious look that they have turned against the others during lifetime. More than a punishment for envy proven the one experienced by Riccardo’s busts seems a representation of what Schopenhauer callsthe veil of Maya.

This «veil», of metaphysical and illusory nature, is before the eyes of human beings from birth and does not allow to have a perfect knowledge/perception of reality preventing people from getting a full spiritual liberation (moksha) imprisoning them in continuous cycle of deaths and reincarnations (saṃsāra) without allowing to get closer to the true essence of reality that will be contemplated only when the veil will fall.

The works of Riccardo leave us with this question, better to live lulled by the "safety" of the veil or try to look beyond to face reality?

The choice goes to the viewer.



Carrara, 06/01/2015 - Marco Pedri




 
Home About Exhibitions Artists Store Contacts