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Eleonora Rotlo
05/05/2017 - 28/05/2017
dal lunedì al sabato dalle 15:00 alle 19:00
Apertura straordinaria: su prenotazione: +39 339 71 89 570 (Marco)


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Testo critico a cura di Matteo Chini (estratto)
L’estrazione mineraria senza limiti, il fracking e le piattaforme petrolifere marine diventano nuovi modelli di un paesaggio terminale, disperate tracce di vita dell’Antropocene.
I metalli preziosi – per il lusso e per l’elet- tronica - grondano sangue mentre l’identità dell’individuo incapace di reagire si liquefà fino a divenire inerte. Di fronte alla pervasività di questo Orrore, Eleonora rinuncia a ogni pessimismo impegnandosi a rifiutare l’i- dea che –come in 28 giorni dopo - “il futuro ha i giorni contati”.

Testo critico a cura di Gianluca Gramolazzi (estratto)
Ogni opera quindi ha più livelli di comprensione e, prendendo le parole della nostra intervista ad Aldo Gian- notti, ogni lavoro è come una scala sulla quale ci si può incamminare per arrivare nel profondo dell’opera. Ogni gradino richiede uno sforzo ed è accessibile solo se si possiede la curiosità, quella che si ritrova nel bambino.
Davanti a ogni opera quindi si deve adottare inizialmente un modo di pensare semplice, cercando di aumentare piano piano il grado di complessità. Magari non si arriverà mai a un pensiero coincidente con quello di Eleonora, ma lei adora il confronto. Quindi, perché non parlarle?
Abstract form Matteo Chini's Critic of the Exhibition
The unlimited mining, the fracking and the marine oil platforms become new models of a terminal landscape, desperate traces of life in the Antropocene.
Precious metals - for luxury and electronics - plummet blood while the identity of an incapable individual becomes liquefied until it becomes inert. Faced with the pervasiveness of this Horror, Eleonora renounces every pessimism by committing itself to rejecting the idea that - as in 28 days later - “the future has counted days”.

Abstract form Gianluca Gramolazzi's Critic of the Exhibition
Each artwork has different layers of understanding and, paraphrasing what Aldo Giannotti says during our interview, it seems like a stairway where you can get in to go deepest in the creation.
Each step is allowed to who has curiosity, like the children has. When you are in front of the work you have to think more simple, increasing gradually the degree of complexity. Maybe you will never reach the same thought of Eleonora, but she love discussions. So, why don’t you talk to her?



 
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