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Augmented Fragility
08/10/2015 - 08/11/2015
dal lunedì al sabato dalle 16:00 alle 20:00
Apertura straordinaria: su prenotazione: +39 339 71 89 570 (Marco)


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Eclettico. Se dovessi scegliere una sola parola per descrivere Gabriele Dini e il suo modo di interagire con l’arte userei questa. Dal greco Eklectikos, da Ekòegein, composto da ek fuori e legein scegliere - quindi “trascegliere”, cioè scegliere tra più cose. Il concetto che può essere espresso con questa parola è veramente ampio e descrive a pieno un artista come Gabriele che, attingendo variamente ai diversi interessi che ha saputo coltivare in campo artistico e non, riesce a sintetizzare e armonizzare sculture e installazioni capaci di catturare l’occhio e la sensibilità dello spettatore e stupire sia per il loro impatto visivo che per l’armonia e la fragilità che trasmettono.

Proprio da questo concetto di “fragilità” prende nome la mostra. Tutti bene o male abbiamo sentito parlare di Realtà Aumentata (Augmented Reality) ovvero la possibilità di espandere la percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere convogliate attraverso l’uso dei nuovi media, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi. Partendo da questo presupposto è facile arrivare al percorso di Gabriele visualizzandolo come una ricerca nel campo della Fragilità Aumentata.

Ogni opera che vedrete nella mostra vi farà pensare a questo mondo alchemico, fragile, teso ad svelare i piu reconditi ritmi e sentimenti della natura umana in maniera del tutto nuova, stravolgendo l’utilizzo dei materiali e creando chimere che non mancheranno di stupirvi.

Una ricerca, quella di Gabriele, che ci accompagna sia nell’intimità dell’animo umano che nell’esplorazione dei comportamenti collettivi che regolano la vita all’interno di una società e che ci avvicinano piu di quello che possiamo pensare ad una dimensione che spesso tendiamo a sottovalutare o peggio, a dimenticare.

Marco Pedri
Eclectic. If I had to choose one word to describe Gabriele Dini and his approach to art I would use this one. From greek Eklectikos from Ekòegein composed by ek (off) and legein (to choose) - then recollect, the action of choosing. The concept that can be expressed by this word is really large and fully describes Gabriele as an artist that picks up different interests. He has been able to grow in the fields of art and synthesize and harmonize sculptures and installations that capture the eyes and the sensibility of the viewer.

The exhibition has been introduced by the concept of Fragility in reletionship with the matter and digital matter. Most of us heard of Augmented Reality, the ability to expand the human sensory perception through information, usually conveyed through the use of new media, that would not be perceived with the five senses. Considering this, it is easy to get to the investigation of Gabriele, viewing it as a research in the subject of Augmented Fragility.

Any artwork that you will see in the exhibition will make you think about this alchemic world, fragile, tended to unravel the most hidden rhythms and feelings of human nature in a totally new way, changing the use of the materials and creating chimeras that will surprise you.

A research, that of Gabriele, which accompanies us both in the intimacy of the human soul and in the exploration of collective behaviors that regulate life within the society. This approaches us more than we can think in a dimension that we often tend to underestimate or, worse, to forget.

Marco Pedri



 
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