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Storie Bizzarre di Coccodrilli e Paccasassi
20/10/2017 - 26/11/2017
dal lunedì al sabato dalle 16:00 alle 20:00
Apertura straordinaria: su prenotazione: +39 339 71 89 570 (Marco)


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Testo critico a cura di Marco Cirillo Pedri

È sempre un piacere scrivere un testo per presentare una nuova mostra e un nuovo artista.
Un piacere maggiore se si tratta della prima personale di un illustratore emergente ma di grande talento come Marco Filicio Marinangeli A.K.A. Tigno.
Lo stile inconfondibile di Tigno si basa sulla fusione tra un grottesco iperrealismo e illustrazioni scientifiche dettagliate e curate nei minimi particolari, una meticolosa sperimentazione di tecniche e texture sempre diverse e sempre in continua evoluzione.
Matite, chine e acquerelli che saltano da una tavola all’altra creando figure bizzarre; chimere nate dalla fusione di elementi naturali, elementi fantastici e oggetti di uso comune che danno vita a un universo parallelo.
Nonostante la giovane età (classe 1990), Marco ha già accumulato una vasta produzione che presentiamo in galleria quasi come fosse l’esposizione di un taccuino di viaggio in qualche mondo alieno o in un futuro forse post-atomico ma sicuramente popolato da mutanti frutto di crossover genetici casuali (o no?).
Se da un lato il rigore delle tavole di Marco ricorda moltissimo il lavoro certosino portato avanti nel campo dell’illustrazione scientifica da Ernst Haeckel a fine ottocento, dall’altro percepiamo una forte attitudine Dadaista nel creare i collage dei vari elementi, sia nel colore che nella composizione. Uno studio scientifico ma anche molto grafico e coreografico a metà tra le Cabinet of Curiosity (Wunderkammer) di epoca rinascimentale e i Freak Show di inizio novecento.
Nella mostra vengono anche presentate le 34 tavole originali della storia “Il Coccodrillo” di Fëdor Michajlovič Dostoevskij pubblicata da Orecchio Acerbo ad Agosto 2017 e le 5 tavole realizzate per il progetto di illustrazione (purtroppo incompiuto) sulla storia “Il Leone Buono” di Ernest Hemingway.
Questa serie di illustrazioni sono la scintilla che ha fatto scattare la necessità di presentare questo giovane talento italiano con una personale così completa nonostante sia la prima mostra solista ufficiale.
L’impegno, la dedizione, la ricerca portata avanti da Tigno dovrebbero essere prese a esempio da tutti i giovani talentuosi che si impegnano costantemente nel mondo dell’illustrazione in Italia, non solo per la precisione del lavoro o per la pura bellezza estetica, ma anche e soprattutto perché dall’osservazione dei disegni possiamo percepire quanto questo artista si diverta nello sperimentare quello che fa, senza per forza doversi prendere troppo sul serio e cercando ogni volta di portare la propria ricerca a un livello successivo.
Bravo Tigno, anche quando corri nudo.
Marco Cirillo Pedri's Critic of the Exhibition

It is always a pleasure to write a text for a new exhibition and a new artist.
Greater if it’s the first solo show of an emerging but highly talented illustrator like Marco Filicio Marinangeli A.K.A. Tigno.
The unmistakable style of Tigno is based on the melting of a grotesque hyperrealism and detailed scientific illustrations, curated in detail, a meticulous experimentation of ever-changing and ever-evolving techniques and textures.
Pencils, ink and watercolors jumping from a table to the other creating bizarre figures; chimeras born from the fusion of natural elements, fantastic elements and objects of common use that create a parallel universe.
Despite the young age (class 1990), Marco has already accumulated a vast production that we present in the gallery almost as if it were a travel notebook in some alien world or in a post-atomic future but certainly populated by mutants derived from random genetic crossovers (or not?).
On the one hand, the rigor of Marcos’ illustration reminds us of the meticulous work carried out in the field of scientific illustration by Ernst Haeckel at the end of the eighteenth century, on the other we perceive a strong Dadaist attitude in creating collages of the various elements, both in color and composition. A scientific but also very graphic and choreographic study halfway between the Renaissance Cabinet of Curiosity (Wunderkammer) and the twentieth-century Freak Show.
The exhibition also presents the 34 original plates of the story “The Crocodile” by Fëdor Michajlovič Dostoevskij published by Orecchio Acerbo in August 2017 and the 5 tables made for the project (unfortunately unfinished) illustration of the story “The Good Lion” by Ernest Hemingway.
Bizarre Stories of Crocodiles and Sea Fennel This series of illustrations is the spark that has triggered inside us the need to present this young Italian talent with such a complete exhibition despite being his first official solo show.
The diligence, the dedication and the research carried out by Tigno should be taken as an example by all the talented young people who are constantly engaged in the world of illustration in Italy, not only for the precision of work or for pure aesthetic beauty but also and above all because we can perceive, observing the drawings, how much this artist enjoys in experimenting what he does, without having to take himself too seriously and always trying to carry his research to an upper level.
Bravo Tigno, even when you run naked.



 
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